Dalla macchina flessografica all'ondulatore, senza dimenticare il casemaker o il pluriball, nel mondo del packaging online si utilizzano spesso termini non molto comuni. Ecco qui di seguito un breve vocabolario per scoprire alcuni dei termini più frequenti in questo settore.

Casemaker. Il macchinario produttivo che racchiude in sé i tre processi lavorativi di stampa, slotter e piega incolla viene comunemente individuato con il nome case-maker. Il foglio di cartone, tagliato, refilato e cordonato orizzontalmente dalla macchina ondulatrice, viene introdotto nel case-maker dove verrà stampato, cordonato verticalmente, slizzato, piegato e chiuso. Il contenitore realizzato prende il nome di scatola americana.

Impianto stampa e come viene utilizzato in macchina. Il procedimento di stampa usato comunemente è la flessografia. Si utilizzano clichés in fotopolimero con superfici stampati in rilievo e inchiostri a base d'acqua. Sul cliché, montato su un supporto plastico fissato al rullo di stampa, sia pure con sistemi diversi, viene applicato l'inchiostro. Il trasferimento dell'inchiostro tra il cliché e la parte di scatola da stampare, viene effettuato tramite una leggera pressione.

Fustellatrice. Quando siamo in presenza di contenitori irregolari, non riproducibili nei case-maker, è necessario l'utilizzo di fustelle cioè una serie di profili metallici (filetti) aventi le diverse funzioni di taglio, cordonatura, perforazione, opportunamente inseriti in gusci di legno.
Sostanzialmente i sistemi sono due: fustellatura in piano a movimento alternato e fustellatura rotativa a movimento continuo. L'insieme dei componenti come il cilindro porta fustelle, il gruppo stampa, prende il nome di fustellatore.

Ondulatore. La produzione del cartone ondulato viene effettuata sulla macchina ondulatrice o ondulatore. Nella struttura più semplice il cartone ondulato è costituito da due superfici di carta piane, distanziate tra di loro da una superficie di carta ondulata alla quale sono unite mediante collante (onda singola).
Se mantenendo le due superfici piane esterne aggiungiamo due superfici ondulate, unite tra di loro da una terza superficie piana, otterremo una struttura più complessa denominata a doppia onda.
Tutta la linea produttiva dei vari cilindri, incollatore, ponte, piani caldi, taglia cordona, taglierina, necessari alla realizzazione del foglio di cartone desiderato prende il nome di ondulatore.